Ripassi
Pediatria

Shock settico

Riconoscimento precoce e gestione tempo-dipendente della sepsi e dello shock settico nel bambino.

In sintesi

Nel bambino l'ipotensione è un segno tardivo: lo shock si riconosce dai segni di ipoperfusione con pressione ancora normale. Antibiotico, accesso vascolare e fluidi vanno avviati in parallelo, rivalutando dopo ogni intervento.

Nel sospetto shock settico somministrare l'antibiotico entro 1 ora dal riconoscimento; nella sepsi senza shock entro 3 ore, dopo una valutazione rapida.

Definizioni

  • Sepsi (criteri Phoenix 2024): infezione sospetta o confermata con Phoenix Sepsis Score ≥ 2 punti, che indica disfunzione respiratoria, cardiovascolare, coagulativa o neurologica.
  • Shock settico: sepsi con almeno 1 punto cardiovascolare (ipotensione per età, lattato > 5 mmol/L o necessità di farmaci vasoattivi).
  • Shock refrattario ai fluidi: ipoperfusione persistente dopo 40-60 mL/kg di cristalloidi o comparsa di segni di sovraccarico.

Riconoscimento

Segni di ipoperfusione da ricercare anche con pressione normale:

  • tachicardia non spiegata da febbre, dolore o pianto;
  • tempo di riempimento capillare > 3 secondi, estremità fredde, cute marezzata (shock "freddo"); oppure riempimento rapidissimo e polsi scoccanti (shock "caldo");
  • alterazione dello stato di coscienza: irritabilità, sopore, mancato riconoscimento dei genitori;
  • diuresi < 1 mL/kg/h;
  • lattato > 2 mmol/L.

Fattori di rischio: età < 3 mesi, immunodepressione, neutropenia, catetere venoso centrale, asplenia, malattie croniche complesse.

Prima ora

  1. Ossigeno se SpO2 < 94%, monitoraggio di ECG, SpO2, pressione e frequenza respiratoria.
  2. Accesso venoso periferico; se non ottenuto in 5 minuti o dopo 2 tentativi, accesso intraosseo.
  3. Prelievi: emocoltura (senza ritardare l'antibiotico), emocromo, PCR, procalcitonina, elettroliti, funzione renale ed epatica, coagulazione, emogasanalisi con lattato, glicemia, calcio ionizzato.
  4. Antibiotico empirico EV a dose piena.
  5. Boli di cristalloidi con rivalutazione dopo ciascuno.
  6. Correggere ipoglicemia (glucosio 10% 2-3 mL/kg) e ipocalcemia sintomatica.
  7. Vasoattivo se l'ipoperfusione persiste dopo 40-60 mL/kg o se compaiono segni di sovraccarico.

Fluidi

  • Con terapia intensiva disponibile: boli di 10-20 mL/kg in 5-10 minuti, fino a 40-60 mL/kg nella prima ora, preferendo cristalloidi bilanciati (Ringer lattato, Plasma-Lyte).
  • Senza terapia intensiva disponibile e normotensione: non somministrare boli; liquidi di mantenimento.
  • Senza terapia intensiva e ipotensione: fino a 40 mL/kg nella prima ora in boli di 10-20 mL/kg.
  • Sospendere i boli se compaiono epatomegalia, crepitii, ritmo di galoppo, aumento del lavoro respiratorio o turgore giugulare.
  • Cautela in cardiopatie, insufficienza renale e malnutrizione grave: boli da 5-10 mL/kg.

Antibiotico empirico

SituazioneSchema
Neonato ≤ 28 giorniAmpicillina + gentamicina, oppure ampicillina + cefotaxime se sospetta meningite
Lattante 1-3 mesiCeftriaxone (o cefotaxime) + ampicillina se rischio Listeria
Comunitaria oltre 3 mesiCeftriaxone 100 mg/kg (massimo 4 g)
Sospetta meningiteCeftriaxone 100 mg/kg + vancomicina 15 mg/kg ogni 6 ore
Nosocomiale, CVC, neutropeniaPiperacillina-tazobactam o meropenem ± vancomicina secondo epidemiologia locale
Shock tossico (eritrodermia, focus cutaneo)Aggiungere clindamicina 10-13 mg/kg ogni 8 ore

Rivalutare a 48-72 ore con esito delle colture e ridurre lo spettro appena possibile.

Farmaci vasoattivi

Possono essere iniziati in vena periferica o intraossea, diluiti, in attesa dell'accesso centrale.

QuadroPrima sceltaDose iniziale
Shock freddo: estremità fredde, polsi deboli, bassa portataAdrenalina0,05-0,1 mcg/kg/min, titolare fino a 1 mcg/kg/min
Shock caldo: vasodilatazione, polsi ampi, ipotensione diastolicaNoradrenalina0,05-0,1 mcg/kg/min, titolare fino a 1 mcg/kg/min

Nessun farmaco è superiore in assoluto: si titola su perfusione, pressione arteriosa media per età, lattato e diuresi. Se disponibile, l'ecografia point-of-care orienta su contrattilità e precarico.

Shock refrattario alle catecolamine

  • Idrocortisone 50-100 mg/m²/die (circa 2 mg/kg in bolo, massimo 100 mg) se rischio di insufficienza surrenalica: terapia steroidea cronica, porpora fulminante, ipopituitarismo, shock refrattario.
  • Escludere pneumotorace, tamponamento cardiaco, emorragia, ipocalcemia, ipoglicemia, ipotiroidismo e focus infettivo non drenato.

Obiettivi del trattamento

  • Normalizzazione di frequenza cardiaca e tempo di riempimento capillare, polsi periferici presenti.
  • Pressione arteriosa media superiore al 5° percentile per età.
  • Diuresi > 1 mL/kg/h, lattato in riduzione, stato di coscienza normale.

Ricoverare in terapia intensiva ogni bambino che necessita di farmaci vasoattivi, ventilazione o che resta ipoperfuso dopo la rianimazione con fluidi.

Bibliografia

  • Weiss SL, et al. Surviving Sepsis Campaign International Guidelines for the Management of Septic Shock and Sepsis-Associated Organ Dysfunction in Children. Pediatr Crit Care Med. 2020;21:e52-e106.
  • Schlapbach LJ, et al. International Consensus Criteria for Pediatric Sepsis and Septic Shock (Phoenix). JAMA. 2024;331:665-674.
  • European Resuscitation Council Guidelines 2021: Paediatric Life Support. Resuscitation. 2021;161:327-387.
I protocolli clinici sono destinati esclusivamente a personale medico qualificato.