Ripassi
Neonatologia

Supporto respiratorio (NIV/IMV/HFOV) e caffeina

Strategie di supporto respiratorio nel neonato pretermine: CPAP e ventilazione non invasiva, criteri di intubazione, ventilazione protettiva, alta frequenza, svezzamento e caffeina.

In sintesi

Nel neonato pretermine evitare o abbreviare la ventilazione invasiva riduce il rischio di morte o di displasia broncopolmonare. La strategia si basa su CPAP precoce, surfattante con tecniche meno invasive quando necessario, ventilazione protettiva con volume target se l'intubazione è inevitabile, estubazione precoce e caffeina.

Evitare l'ipocapnia (PaCO2 < 35 mmHg), associata a danno della sostanza bianca, e le oscillazioni rapide di PaCO2 e di ossigenazione nei primi giorni di vita.

Supporto non invasivo

ModalitàImpostazioni indicativeNote
CPAP6-8 cmH2OPrima scelta nel pretermine con respiro spontaneo, avviata in sala parto o entro 30 minuti
NIPPV, anche sincronizzataPIP 15-20 cmH2O, PEEP 6-8, frequenza 30-60/minDopo surfattante con tecnica meno invasiva, dopo l'estubazione, apnee
Alti flussi nasali4-8 L/minAlternativa alla CPAP oltre 28 settimane dopo la fase acuta; meno efficace come supporto primario e dopo l'estubazione nei più piccoli

Interfacce: cannule binasali corte o maschera nasale, alternandole per prevenire lesioni del setto. Le cannule degli alti flussi non devono occludere più del 50% delle narici.

Criteri di intubazione

Almeno uno tra:

  • lavoro respiratorio eccessivo (score di Silverman > 6) nonostante supporto non invasivo ottimizzato;
  • apnee ricorrenti (più di 4 episodi all'ora o più di 2 che richiedono ventilazione con maschera) nonostante caffeina e NIPPV;
  • acidosi respiratoria: pH < 7,20 con PaCO2 > 60-65 mmHg;
  • FiO2 > 0,40 per mantenere SpO2 90-94% con CPAP 7-8 cmH2O o NIPPV;
  • instabilità cardiovascolare, shock, bradicardia;
  • condizioni che controindicano la ventilazione non invasiva (ernia diaframmatica, atresia esofagea con fistola, perforazione o ostruzione intestinale, chirurgia).

Premedicazione per l'intubazione non urgente: fentanyl 1-2 mcg/kg (o morfina), atropina 20 mcg/kg, curaro a breve durata d'azione.

Ventilazione convenzionale protettiva

  • Preferire la ventilazione a volume target (volume garantito): volume corrente 4-6 mL/kg nel pretermine (fino a 6-7 mL/kg dopo la prima settimana o nella displasia).
  • PEEP 5-8 cmH2O, scelta in base all'ossigenazione e all'espansione polmonare (radiografia con circa 8 spazi intercostali posteriori).
  • Tempo inspiratorio 0,3-0,4 s; frequenza 40-60/min.
  • Modalità sincronizzate (assistita-controllata o SIMV con pressione di supporto).
ParametroObiettivo
SpO2 nel pretermine90-94% (limiti di allarme 89-95%)
PaCO2 nei primi 3 giorni45-55 mmHg (ipercapnia moderata accettata)
PaCO2 dopo la prima settimana45-65 mmHg con pH ≥ 7,22
pH≥ 7,22-7,25

Ventilazione ad alta frequenza oscillatoria

Indicazioni: insufficienza della ventilazione convenzionale (pressione media elevata, FiO2 > 0,4-0,5), sindromi da perdita d'aria (enfisema interstiziale, pneumotorace), ernia diaframmatica, ipertensione polmonare persistente.

  • Strategia di volume polmonare ottimale: pressione media 1-2 cmH2O sopra quella in convenzionale, reclutamento a step guidato dalla FiO2, poi riduzione fino al punto di chiusura e risalita di 1-2 cmH2O.
  • Frequenza 10-15 Hz nel pretermine; ampiezza regolata sulla vibrazione toracica e sulla PaCO2, preferibilmente con volume oscillatorio garantito.
  • Nelle sindromi da perdita d'aria strategia a basso volume.
  • Indice di ossigenazione (MAP × FiO2 × 100 / PaO2) per valutare la gravità: > 25 grave, > 40 critico.

Svezzamento ed estubazione

  • Valutare l'estubazione ogni giorno appena possibile, idealmente nella prima settimana.
  • Criteri indicativi: pressione media < 8-10 cmH2O, FiO2 < 0,30-0,35, volume target 4-5 mL/kg con pressione inspiratoria bassa, respiro spontaneo valido, emogas accettabili.
  • Estubare verso CPAP 7-8 cmH2O o NIPPV, che riducono il fallimento rispetto agli alti flussi nei più piccoli.
  • Desametasone a basse dosi (schema DART) in casi selezionati di dipendenza dal ventilatore dopo la seconda settimana, su indicazione del centro.

Caffeina

FaseCaffeina citrato
Carico20 mg/kg EV in 30 minuti o OS
Mantenimento5-10 mg/kg/die, iniziando 24 ore dopo il carico
Dosi maggioriFino a 20 mg/kg/die in apnee refrattarie, con monitoraggio di tachicardia e intolleranza
  • Indicazioni: apnee della prematurità, facilitazione dell'estubazione, profilassi nei pretermine sotto 30 settimane o 1250 g fin dai primi giorni (riduce la displasia broncopolmonare, la necessità di trattare il dotto arterioso e migliora gli esiti neurologici).
  • Sospensione abituale a 33-34 settimane di età postmestruale, dopo 5-7 giorni senza apnee significative.
  • Effetti collaterali: tachicardia (ridurre se > 180/min), agitazione, intolleranza alimentare, scarso accrescimento ponderale.

Bibliografia

  • Sweet DG, et al. European Consensus Guidelines on the Management of Respiratory Distress Syndrome: 2022 Update. Neonatology. 2023;120:3-23.
  • Klingenberg C, et al. Volume-targeted versus pressure-limited ventilation in neonates. Cochrane Database Syst Rev. 2017;CD003666.
  • Schmidt B, et al. Caffeine therapy for apnea of prematurity (CAP). N Engl J Med. 2006;354:2112-2121.
  • Lemyre B, et al. Nasal intermittent positive pressure ventilation versus nasal CPAP for preterm infants after extubation. Cochrane Database Syst Rev. 2017;CD003212.
I protocolli clinici sono destinati esclusivamente a personale medico qualificato.